Archivi categoria: Religioni

Riflessioni sul rapporto tra la Torah e le varie religioni.

Hanukkah: che cosa si commemora realmente?

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“Che cos’è Hanukkah? I Saggi hanno detto: Dal giorno venticinque del mese di Kislev, vi sono otto giorni di Hanukkah. Non è permesso fare lutto o digiunare in essi. Poiché quando i Greci entrarono nel Santuario, essi profanarono tutti gli oli sacri; e quando il regno degli Asmonei [i Maccabei] sorse e li sconfisse, essi trovarono una sola ampolla d’olio con il sigillo del Sommo Sacerdote. E c’era in essa olio sufficiente per un solo giorno. Ma avvenne un miracolo ed essi accesero [i lumi del candelabro] con esso per otto giorni. L’anno seguente i Saggi istituirono quei giorni e li resero una festa per la lode e per il ringraziamento” (Talmud Bavlì, Shabbat 21b).

In questo brano del Talmud, l’origine della festa di Hanukkah (o Chanukkah) viene ricondotta principalmente (se non esclusivamente) a un prodigio avvenuto nel Santuario durante la riconsacrazione ad opera dei Maccabei dopo la vittoria sui Greco-siriani. L’idea che questa festività sia nata come celebrazione del “miracolo dell’olio” presenta però alcune difficoltà e non appare coerente con quanto riportato in altre fonti. Qual è dunque il vero significato della festa di Hanukkah? Continua a leggere

Il Messia – Lezione 3: E se il Messia fosse…

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La terza lezione del nostro ciclo dedicato al tema del Messia ci farà entrare nel vivo dell’argomento, mettendo in discussione le idee più diffuse sulle promesse messianiche della Bibbia ebraica. Se non temete la perplessità e il confronto con una verità diversa da quella che conoscete, vi invitiamo a proseguire insieme a noi questo percorso per scoprire in che modo gli antichi profeti d’Israele hanno parlato della Redenzione e della figura del re messianico. Continua a leggere

Il Messia – Lezione 2: Una stella spunta da Giacobbe

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Continua la nostra ricerca del brano della Torah in cui si parla per la prima volta della venuta del Messia. In questa lezione esamineremo il passo del Deuteronomio (18:15-19) in cui Dio promette di suscitare per gli Israeliti “un profeta come Moshè”. Poi ci concentreremo sul famoso oracolo di Bil’am sulla “stella” che sorge da Giacobbe (Numeri 24:17).

Questa ricerca ci porterà a scoprire il significato autentico dei versi biblici che le varie tradizioni ci hanno abituato nei secoli a leggere al di fuori del loro contesto, e a comprendere le vere origini dell’idea messianica nelle Scritture. Continua a leggere

Il Messia – Lezione 1: Lo scettro di Giuda

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Chi è il Messia? Qual è la verità su questa figura che da millenni è oggetto di dibattiti e contrasti fra le religioni?
In questo nuovo ciclo di lezioni audio, ci proponiamo di ricostruire le origini dell’attesa messianica del popolo d’Israele per rifondare la conoscenza di un tema tanto controverso sulle basi della Bibbia ebraica.

Il nostro percorso inizia da una domanda fondamentale: in quale brano delle Scritture si parla per la prima volta in assoluto del Messia? Vi invitiamo a seguire queste lezioni per scoprire insieme a noi la risposta.

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Satana secondo la Bibbia ebraica – Parte 2

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Nel precedente articolo abbiamo chiarito il significato del vocabolo satàn nella Bibbia ebraica e presentato alcune riflessioni sul personaggio dell’accusatore nel libro di Giobbe. Proseguiamo quindi il nostro studio sulla figura di Satana nel Tanakh occupandoci del terzo capitolo del libro di Zaccaria, in cui il termine HaSatàn (l’avversario) è nuovamente utilizzato per indicare una figura arcana che la tradizione cristiana ha identificato con il demonio. Citeremo poi altri brani in cui la parola satàn non compare, ma che sono stati comunque interpretati come riferimenti alla creatura spirituale nota come Lucifero o Satana. Continua a leggere

Satana secondo la Bibbia ebraica – Parte 1

Alcuni nostri lettori ci hanno chiesto di pubblicare uno studio in merito alla figura di Satana, di cui fino ad ora non ci eravamo mai occupati. Coerentemente con gli scopi e gli interessi di questo sito, tratteremo l’argomento in due articoli separati, cercando di restringere il più possibile il nostro campo d’indagine alla Bibbia ebraica (Tanakh), per scoprire se (ed eventualmente in quale misura) le credenze tradizionali legate al personaggio del demonio trovino riscontro tra le pagine delle Scritture dell’Ebraismo.

Il significato del termine “Satana” nella Torah

Il nome “Satana” è la forma italianizzata della parola ebraica satàn (שָּׂטָן), che significa “oppositore”, “avversario” o anche “ostacolo”. Coloro che hanno familiarità con il concetto cristiano del diavolo potrebbero sorprendersi notando che il primo a essere chiamato satàn nella Bibbia è, curiosamente, un angelo. Non un “angelo caduto”, come qualcuno potrebbe pensare, bensì un vero e proprio emissario inviato da Dio:

E Bilàm si alzò al mattino, sellò la sua asina e andò con i principi di Moav. Ma l’ira di Dio si accese perché egli era andato, e l’angelo del Signore si pose sulla strada come un oppositore (satàn) per lui (Numeri 22:21-22).

Il termine satàn è impiegato qui nel senso di “ostacolo”: l’angelo di Dio appare sulla via percorsa dal profeta pagano Bilam per impedirgli di continuare serenamente il proprio viaggio. Continua a leggere

La “buona novella” dell’Ebraismo

Quando si parla di “buona novella” e di “salvezza“, in genere si pensa immediatamente al nucleo fondamentale del Cristianesimo, cioè al messaggio di redenzione spirituale che i seguaci di Gesù di Nazareth iniziarono a predicare circa duemila anni fa. Il termine “Vangelo” (dal greco eu anghélion) ha infatti il significato letterale di “lieto annuncio” o “buona notizia”, a dimostrazione di quanto l’idea di un messaggio salvifico da proclamare sia indissolubilmente legata alla fede cristiana fin dalle sue origini. Eppure, nell’utilizzare tali espressioni, gli autori del Nuovo Testamento non introdussero qualcosa di completamente nuovo, ma rielaborarono concetti già presenti nella Bibbia ebraica per applicarli alla loro dottrina Continua a leggere