Nel sesto episodio del nostro Commento al Libro dell’Esodo scopriremo il significato di un nuovo nome divino: El Shaddai, spesso tradotto in maniera impropria con “Dio Onnipotente”.
Studi biblici relativi alla lettura settimanale della Torah.
Nel sesto episodio del nostro Commento al Libro dell’Esodo scopriremo il significato di un nuovo nome divino: El Shaddai, spesso tradotto in maniera impropria con “Dio Onnipotente”.
“Scintille di Torah” è la raccolta di brevi commenti alla parashah che pubblichiamo ogni settimana sui nostri profili social. Qui potete trovare tutti i nostri commenti del 2024 relativi al Deuteronomio.
Divenuto un profeta di Dio, Mosè ritorna in Egitto per intraprendere la sua missione e comparire al cospetto del Faraone. Ma prima… ecco che Dio gli viene incontro e cerca di farlo morire!
Davanti al roveto ardente, Dio fornisce a Moshè tre segni grazie ai quali egli potrà convincere gli Israeliti di essere stato davvero inviato dal Creatore. Ma qual è il senso di questi segni?
In questo episodio conosceremo la personalità di Moshè e leggeremo poi il racconto del suo primo incontro con l’Altissimo, riflettendo sul significato del roveto ardente e del Nome di Dio.
Proseguiamo il nostro commento al Libro dell’Esodo parlando del capitolo 2, e in particolare della storia della salvezza del piccolo Moshè dalle acque del Nilo.