Archivi categoria: Tanakh (Bibbia ebraica)

David e Saul: l’ultimo incontro – 1 Samuele 26

Due racconti gemelli

E gli Zifei vennero da Shaul a Ghivah e gli dissero: «Non è forse David nascosto sulla collina di Chakilah ai margini del deserto?». E Shaul si levò e scese verso il deserto di Zif, avendo con sé tremila uomini scelti d’Israele, per cercare David nel deserto di Zif (1 Samuele 26:1-2). 

Con queste parole si apre il racconto dell’ultimo confronto diretto tra David e il suo accanito persecutore Shaul. I versi appena citati ci ricordano però un altro episodio: non molto tempo prima, infatti, gli abitanti di Zif avevano già indicato a Shaul il nascondiglio David, che anche in quel caso era sulle colline di Chakilah (23:19). Questo, come vedremo, è solo il primo di una serie di echi che rievocano una vicenda già nota.

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Avigayil e la strage mancata – 1 Samuele 25

David e Naval

C’era un uomo a Maon, che aveva le sue proprietà sul Karmel. Quest’uomo era molto ricco: aveva tremila pecore e mille capre […]. L’uomo si chiamava Naval e sua moglie Avigayil; lei era una donna di buon senso e di bell’aspetto, ma l’uomo era duro e malvagio nella sua condotta (1 Samuele 25:2-3). 

La vita del giovane Davìd, che è ancora in fuga da Shaul, si incrocia in questo racconto con quella del ricco e avaro Navàl, il cui nome – che in ebraico significa “disgustoso” o “insensato” – descrive perfettamente la sua personalità: “egli si chiama Naval e in lui c’è nevalah (insensatezza)” (25:25).

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Pesach: cinque falsi miti sull’Esodo

La Pasqua ebraica sta arrivando. Come di consueto, questo periodo dell’anno porterà molti a discutere e a riflettere sui temi principali della festa di Pesach, e in particolare sulla vicenda biblica dell’Esodo.

Come tutte le grandi storie che da millenni appassionano l’umanità, anche l’Esodo porta con sé molti falsi miti, idee errate e nozioni fuorvianti che nel corso del tempo gli sono stati associati a causa di interpretazioni scorrette o imprecise del testo della Torah. Armiamoci allora di obiettività e cerchiamo di scoprire come stanno realmente le cose, affinché la festa di Pesach sia per noi anche una liberazione dai luoghi comuni.

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Percorsi della Torah – Le donne della Redenzione (audio)

“Per il merito delle donne giuste di quella generazione, gli Israeliti furono redenti dall’Egitto” (Talmud, Sotah 11b).

Partendo da questa affermazione del Talmud, nel nostro nuovo episodio dei “Percorsi della Torah” andremo a scoprire il ruolo della donna nella Redenzione, arrivando a comprendere come il modello esemplare dell’Esodo possa essere anche “capovolto” nella storia del popolo d’Israele.

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Salmo 2: “Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato”

Il capitolo 2 del libro dei Tehillim (Salmi) è un inno regale che esalta la supremazia di Dio sui piani malevoli dei potenti della terra. Questo Salmo è noto soprattutto per i significati escatologici (relativi alla venuta del Messia e al giudizio finale sui malvagi) che gli sono stati attribuiti nel corso dei secoli.

Oggi vogliamo proporvi un commento al Salmo focalizzandoci, come di consueto, sulla ricerca del senso originario del testo. Faremo particolare attenzione al tema del “figlio di Dio” che, insieme ad alcune espressioni enigmatiche, è divenuto oggetto di controversie religiose tra il mondo ebraico e quello cristiano.

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Percorsi della Torah – Il nuovo patto secondo Geremia (audio)

Nel nostro secondo appuntamento con il podcast “Percorsi della Torah” affronteremo un argomento che è purtroppo divenuto spesso oggetto di controversie religiose: il “nuovo patto” descritto nel Libro di Geremia.

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Percorsi della Torah – Alla ricerca dell’Eden (audio)

Inauguriamo oggi il nostro nuovo podcast “Percorsi della Torah“. In ogni episodio parleremo di un tema specifico tratto dalla Torah e seguiremo la sua evoluzione all’interno della Bibbia ebraica, andando alla scoperta del testo biblico nelle sue molte sfaccettature.

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David risparmia il suo oppressore – 1 Samuele 23-24

E [degli uomini] riferirono a David:  «Ecco, i Filistei fanno guerra a Keilah e saccheggiano le aie». E David consultò HaShem, dicendo: «Andrò io a sconfiggere questi Filistei?». HaShem rispose a David: «Va’, sconfiggi i Filistei e salva Keilah» (1 Samuele 23:1-2). 

Chi è il vero re di Israele? Da una parte abbiamo Shaul, che ormai sembra dedicarsi quasi unicamente alla sua battaglia personale contro David in modo sempre più spietato, come abbiamo visto nell’articolo precedente. Dall’altra emerge invece David, che pur essendo in fuga da Shaul non rinuncia a scendere in campo per difendere il popolo dai Filistei.

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Il primo errore di David – 1 Samuele 21-22

David tra i sacerdoti di Nov

E David andò a Nov dal sacerdote Achimelekh. E Achimelekh andò incontro a David tremando e gli disse: «Perché sei solo e non c’è nessuno con te?». David rispose al sacerdote Achimelekh: «Il re mi ha comandato una certa cosa e mi ha detto: “Nessuno sappia niente della cosa per la quale ti mando e di ciò che ti ho comandato”. […] E ora che cos’hai sotto mano? Dammi cinque pani o qualunque cosa tu abbia» (1 Samuele 21:2-4). 

Dopo la sua fuga da Shaul, David si reca a Nov, la città dei sacerdoti. Il suo arrivo improvviso, senza le truppe del re ad accompagnarlo, desta il sospetto del sacerdote Achimèlekh, che teme di accogliere un uomo che ha tutta l’aria di un fuggitivo. David, mentendo, lo rassicura, e gli chiede subito qualcosa da mangiare.

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Come interpretare la Bibbia – Le strutture del testo

Dopo aver parlato dell’importanza delle “parole guida” nella comprensione dei racconti biblici, proseguiamo il nostro discorso sui principali metodi per interpretare la Bibbia e affrontiamo questa volta il tema delle strutture narrative.

Qualsiasi storia che si rispetti ha una propria struttura, cioè un impianto in base a cui i fatti narrati sono ordinati ed esposti. A volte, però, come afferma il Prof. Yonatan Grossman, “esiste una struttura artistica nascosta all’interno della narrazione, in cui i vari episodi della storia sono organizzati in modo particolare, incoraggiando il lettore a tracciare collegamenti sorprendenti tra scene diverse”.

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