Si ritiene generalmente che la festa di Sukkot non commemori un singolo avvenimento, bensì l’intero periodo di quarant’anni che gli Israeliti trascorsero nel deserto, abitando in capanne. Ma siamo sicuri che sia proprio così?
Si ritiene generalmente che la festa di Sukkot non commemori un singolo avvenimento, bensì l’intero periodo di quarant’anni che gli Israeliti trascorsero nel deserto, abitando in capanne. Ma siamo sicuri che sia proprio così?
Il verbo “espiare” (Kippèr) compare in numerose occasioni nella Bibbia, ma il suo preciso significato non è subito comprensibile e richiede una spiegazione.
Per quale motivo il Libro della Genesi sembra sprecare oltre quaranta versetti per elencare i figli, i discendenti, le mogli e i capi della famiglia di Esav (Esaù)?
In Isaia 53 si allude a una figura specifica, un personaggio reale la cui storia travagliata riecheggia nel brano. Di chi si tratta?
A cosa si potrebbe paragonare la rivelazione di Dio sul Monte Sinai narrata nell’Esodo? La risposta che la Bibbia stessa fornisce è sorprendente.
Mentre si riaccende l’interesse di molti per l’Odissea, potrebbe essere utile riflettere su analogie e differenze tra il poema greco e il Tanàkh, la Bibbia ebraica.