Leggere la Bibbia con i rabbini – Lezione 6: Da Sodoma a Gerico

L’ultimo appuntamento con il nostro ciclo “Leggere la Bibbia con i rabbini” ci porterà a Gerico, luogo in cui, secondo il libro di Yehoshua (Giosuè) due spie israelite ricevettero la protezione della prostituta Rachav.

Nel Midrash Tanchumah, i Maestri identificano le due spie con Kalev e Pinchas, e ci dicono che quest’ultimo si rese invisibile agli occhi degli uomini di Gerico poiché “egli era come un angelo”. Dietro questo improbabile “superpotere”, si cela la chiave dell’interpretazione biblica dei Saggi d’Israele.

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Scintille di Torah: Deuteronomio

Scintille di Torah” è la raccolta di brevi commenti alla parashàh (porzione settimanale di Torah/Pentateuco secondo il ciclo di lettura annuale ebraico) che pubblichiamo ogni settimana sulla nostra pagina Facebook.
Di seguito troverete tutti i commenti al Libro del Deuteronomio pubblicati nel 2018.

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“Voi state per passare i confini dei figli di Esav, vostri fratelli, che dimorano in Seir. Essi avranno paura di voi: state quindi bene in guardia e non provocateli, perché non vi darò niente del loro paese, neppure quanto ne può calcare la pianta di un piede, poiché ho dato il monte Seir a Esav, come sua proprietà. […] Seir era prima abitata dai Chorìm; ma i figli di Esav li scacciarono, li distrussero e si stabilirono al loro posto” (Deuteronomio 2:4-12).

Nel suo discorso agli Israeliti che si apprestano a entrare finalmente nella terra promessa, Moshè si sofferma sul diritto dei discendenti di Esav (Esaù) di abitare il paese di Seir, spiegando anche che essi avevano conquistato quella terra sconfiggendo i suoi precedenti abitanti.

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Leggere la Bibbia con i rabbini – Lezione 5: Tradizione orale o esegesi biblica?

Nell’interpretare la storia del sacrificio di Isacco, i Saggi d’Israele hanno elaborato dettagli aggiuntivi non presenti nel testo biblico, che sembrano in gran parte ispirati al libro di Giobbe e alla vicenda di Bil’am (Numeri 22).

In questa lezione esamineremo anche la storia della nascita di Mosè nel Libro dell’Esodo e discuteremo sulla vera fonte delle interpretazioni del Midrash.

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Perché Giona provò a fuggire da Dio?

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E fu [rivolta] la parola di HaShem a Yonah figlio di Amittai, dicendo: «Alzati, va’ a Ninive, la grande città, e predica su di essa, poiché la sua malvagità è salita fino al mio cospetto». Ma Yonah si alzò per fuggire a Tarshish, [lontano] dal cospetto di HaShem (Giona 1:1-2).

Per quale motivo Yonàh (Giona) si sottrae inizialmente alla missione affidatagli da Dio? È una domanda basilare, una domanda che deve necessariamente trovare una risposta se si vuole comprendere la vicenda narrata in questo breve testo della Bibbia ebraica. Eppure non è una domanda facile come si potrebbe credere, né è in alcun modo scontata, come dimostra la varietà di diverse teorie che sono state proposte nei secoli per spiegare l’impossibile fuga di questo profeta dal volere divino. Continua a leggere

Leggere la Bibbia con i rabbini – Lezione 4: Akedat Yitzchak

“E avvenne, dopo queste cose, che la Divinità mise alla prova Avraham” (Genesi 22:1). Da questo verso, che introduce il racconto della Akedat Yitzchak (il “sacrificio” di Isacco), i Saggi d’Israele fanno derivare un dialogo ultraterreno che fa luce sulle motivazioni della traumatizzante richiesta divina rivolta ad Avraham di sacrificare il suo amato figlio. Con questa nuova lezione andremo alla ricerca di un elemento in più per capire l’affascinante universo dell’esegesi dei Maestri.

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Leggere la Bibbia con i rabbini – Lezione 3: L’esercito di Abramo

Lasciamo il giardino dell’Eden e spostiamoci nella valle del Giordano, dove Abramo (chiamato ancora con il suo nome originario Avràm), nelle insolite vesti di guerriero, intraprende una missione militare per liberare suo nipote Lot.

In questa lezione proveremo a leggere il racconto di Genesi 14 dalla prospettiva dei Saggi del Talmud (Nedarim 32a), secondo i quali Abramo vinse la sua battaglia con un esercito formato da un solo uomo. Rifletteremo sulle origini di questa interpretazione e  sulla sua connessione con il senso letterale del testo biblico. Continua a leggere

Tra storia e profezia: l’interpretazione di Nachmanide di Lev. 26 e Deut. 28

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Vi disperderò fra le nazioni e trarrò fuori la spada contro di voi. La vostra terra sarà desolata e le vostre città saranno deserte (Levitico 26:33).
HaShem ti darà un cuore tremante, occhi che si struggono e un’anima angosciata (Deuteronomio 28:65).
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All’interno della Torah troviamo due brani differenti che riportano un elenco di maledizioni che Dio minaccia di scagliare contro Israele nel caso in cui il popolo rifiuti ostinatamente di osservare i Comandamenti. Il primo si trova al capitolo 26 del Levitico, mentre il secondo, molto più esteso e dettagliato, compare al capitolo 28 del Deuteronomio.
Questi brani, entrambi noti come Tochachah (“ammonizione” o “rimprovero”), appaiono molto aspri in quanto contengono minacce di sciagure, malattie, pestilenze, guerre, sconfitte, esilio, persecuzioni e disastri di vario tipo. La natura inquietante di tali capitoli è particolarmente amplificata dal fatto che essi rievocano inevitabilmente nelle menti di chi li legge le più nefaste vicende della storia ebraica, dalle più remote alle più recenti.

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