Molte religioni sostengono che l’umanità abbia bisogno di essere salvata. Secondo alcuni, le nostre anime sono macchiate o minacciate da forze oscure che ci tengono lontani da Dio.
Molte religioni sostengono che l’umanità abbia bisogno di essere salvata. Secondo alcuni, le nostre anime sono macchiate o minacciate da forze oscure che ci tengono lontani da Dio.
In molti sono ancora oggi convinti che esista una contrapposizione tra il Dio severo della Torah e quello misericordioso del Nuovo Testamento. E se fosse invece il contrario?
Nel primo episodio di questo podcast parleremo di un tema di fondamentale importanza: la vita dopo la morte e il concetto dell’oltretomba.
Dopo che il popolo d’Israele si è corrotto con il peccato del vitello d’oro, Dio minaccia di distruggerlo. Moshè, però, lo convince a non farlo dicendo che, se annientasse gli Israeliti, Egli apparirebbe come una divinità crudele agli occhi degli Egizi.
In molte occasioni, la Torah comanda al popolo d’Israele di amare lo “straniero” (gher) e di non opprimerlo. Ma chi è questo straniero? Si tratta di qualsiasi persona proveniente da un altro paese, oppure di qualcuno che ha adottato la fede di Israele?
In questo nuovo appuntamento con il nostro podcast “Percorsi della Torah” andremo alla ricerca del significato più accurato del nome divino Tzeva’ot (Dio degli eserciti) e dei suoi interessanti risvolti teologici.