Il racconto dei sette giorni della Creazione descrive il passaggio graduale da una condizione caotica a una di ordine e armonia, attraverso dieci comandi pronunciati da Elohim (Dio, il Giudice Supremo). Questo brano non impiega una terminologia scientifica e non mira a trasmetterci nozioni sui segreti della natura o sui meccanismi che regolano l’universo.
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Bibbia, mostri marini e miti cananei
I taninim ghedolim, termine tradotto con «grandi mostri marini», «grandi rettili» o «grandi animali marini», sono l’unica specie di animali a cui il racconto biblico della Creazione dedica un riferimento esplicito. Un confronto tra la Genesi e i miti cananei e mesopotamici può rivelarci qualcosa di davvero essenziale per la comprensione del racconto biblico.
Pesach al tempo di Abramo
“Le azioni dei padri sono un segno di ciò che avverrà ai loro figli”. Questo principio, noto da sempre alla tradizione rabbinica, è la chiave per comprendere a pieno i vari racconti che la Torah narra sulle vicende dei patriarchi del popolo ebraico. Le imprese dei padri, nella prospettiva biblica, non sono soltanto una fonte di esempi ed insegnamenti per i loro discendenti, ma anche vere e proprie prefigurazioni degli avvenimenti della futura storia ebraica.
Vayechì: Rivalità tra fratelli nel Libro di Bereshit
Con la Parashah di Vayechì (Genesi 47:28 – 50:26) si conclude la lettura del Libro di Bereshit (Genesi) secondo il ciclo annuale stabilito dalla tradizione
Yehudah e la potenza del ravvedimento
Yosef è il personaggio che emerge maggiormente nelle vicende narrate nell’ultima parte del Libro di Genesi. Le complicate vicende della sua vita gli permettono di
Vayeshev: tre lezioni
Parashah di Vayeshev (Genesi 37:1 – 40:23) “La storia di Giuseppe” – Commento di Rav Riccardo Pacifici (da Torah.it) Commento di Rav Shlomo Riskin (dal sito Morasha.it)