La Torah insegna che l’incontro tra il Creatore e le creature avviene sia nello spazio, attraverso il luogo sacro del Santuario, che nel tempo, con il ricorrere dei giorni sacri e dei loro riti.
La Torah insegna che l’incontro tra il Creatore e le creature avviene sia nello spazio, attraverso il luogo sacro del Santuario, che nel tempo, con il ricorrere dei giorni sacri e dei loro riti.
Hanukkah è oggi una delle feste ebraiche più conosciute e amate. Ciò che molti sanno di questa festività è però condizionato da stereotipi, incomprensioni e falsi miti.
Durante la festa di Sukkot, la Torah comanda agli Israeliti di raccogliere quattro specie vegetali e di portarle al cospetto di Dio con gioia. Qual è lo scopo di questo antico precetto?
Alla luce della Torah e dei Profeti, il riposo dello Shabbat riguarda solo gli Ebrei, oppure è rivolto anche al resto del mondo? E quali risposte fornisce in merito la tradizione ebraica?
Davvero il rapporto tra l’Ebraismo e la cultura greca si può ridurre soltanto a una violenta contrapposizione? La questione diviene interessante se esaminiamo la storia del primo incontro tra le due civiltà.
Come tutte le grandi storie che da millenni appassionano l’umanità, anche l’Esodo porta con sé molti falsi miti, idee errate e nozioni fuorvianti che nel corso del tempo gli sono stati associati a causa di interpretazioni scorrette o imprecise del testo della Torah.