Il Libro di Devarim (“Parole”), più noto con il nome di Deuteronomio, che significa “Seconda Legge”, contiene gli ultimi discorsi che Mosè pronunciò davanti al popolo d’Israele prima di morire. Il discorso del grande condottiero presenta alcune evidenti discordanze con quanto era già stato narrato nei Libri di Esodo e Numeri. Come spiegare tali contraddizioni?
Categoria: Parashot
Studi biblici relativi alla lettura settimanale della Torah.
Bibbia, mostri marini e miti cananei
I taninim ghedolim, termine tradotto con «grandi mostri marini», «grandi rettili» o «grandi animali marini», sono l’unica specie di animali a cui il racconto biblico della Creazione dedica un riferimento esplicito. Un confronto tra la Genesi e i miti cananei e mesopotamici può rivelarci qualcosa di davvero essenziale per la comprensione del racconto biblico.
Pinchas: I diritti delle donne
In un mondo dove le leggi elevano l’uomo al di sopra della donna, nel contesto di un’antica società patriarcale, l’audace richiesta delle figlie di Tzelofechad presentata nel Libro dei Numeri può apparire come l’espressione di un desiderio di uguaglianza fra i sessi, con tremila anni di anticipo rispetto alla nascita del femminismo moderno. Ma è davvero così?
Balak: Quando gli asini parlano
La Parashah che leggiamo questa settimana (Numeri 22:2-25:9) ci pone davanti a qualcosa di a dir poco insolito e sorprendente: un asino che parla. Siamo davanti a una fiaba popolare, oppure il racconto ha un significato profondo?
Chukkat: L’enigma del peccato di Mosè
Cosa ha fatto il grande leader del popolo d’Israele per essere condannato a morire prima dell’ingresso nella terra promessa? I vari commentatori hanno fornito risposte diverse.
Le storie discordanti dei dodici esploratori
Il funesto episodio dei dodici esploratori inviati da Moshè nella Terra di Kenàn (o Canaan), con la conseguente condanna per il popolo ebraico a rimanere ancora quarant’anni nel deserto, è narrato nella Torah due volte e in due modi differenti.