Cosa ha fatto il grande leader del popolo d’Israele per essere condannato a morire prima dell’ingresso nella terra promessa? I vari commentatori hanno fornito risposte diverse.
Categoria: Parashot
Studi biblici relativi alla lettura settimanale della Torah.
Le storie discordanti dei dodici esploratori
Il funesto episodio dei dodici esploratori inviati da Moshè nella Terra di Kenàn (o Canaan), con la conseguente condanna per il popolo ebraico a rimanere ancora quarant’anni nel deserto, è narrato nella Torah due volte e in due modi differenti.
Beha’alotecha: Non esistono uomini perfetti
Il brano che leggiamo questa settimana segna l’inizio di una grave crisi che affligge il popolo ebraico nel deserto, e che in seguito culminerà con la tragica condanna a ritardare di quarant’anni l’ambito ingresso nella Terra santa. L’origine di questa crisi si individua nelle continue proteste degli Israeliti, nel distacco sempre maggiore tra il popolo e il suo condottiero, e nella radicale messa in dubbio del valore stesso dell’esodo dall’Egitto, della libertà raggiunta e della Rivelazione di Dio.
Bemidbar: Cosa conta davvero?
Iniziamo lo studio del Libro dei Numeri (Bemidbar) con la sintesi di un commento di Rabbi Jonathan Sacks. Il brano che leggiamo questa settimana comincia
Behar – Bechukkotai : L’anno sabbatico
Commento tratto dal sito romaebraica.it La parashà Behàr Sinài inizia con le seguenti parole: L’Eterno parlò a Moshè (Mosè) dicendogli di parlare con gli israeliti e
I sacerdoti e il potere politico
Nel seguente brano, tratto dall’opera Israele e l’umanità, Elia Benamozegh descrive la natura del sacerdozio nell’antico Israele, affrontando la questione della relazione tra il potere