Si ritiene generalmente che la festa di Sukkot non commemori un singolo avvenimento, bensì l’intero periodo di quarant’anni che gli Israeliti trascorsero nel deserto, abitando in capanne. Ma siamo sicuri che sia proprio così?
Si ritiene generalmente che la festa di Sukkot non commemori un singolo avvenimento, bensì l’intero periodo di quarant’anni che gli Israeliti trascorsero nel deserto, abitando in capanne. Ma siamo sicuri che sia proprio così?
Il verbo “espiare” (Kippèr) compare in numerose occasioni nella Bibbia, ma il suo preciso significato non è subito comprensibile e richiede una spiegazione.
La Torah insegna che l’incontro tra il Creatore e le creature avviene sia nello spazio, attraverso il luogo sacro del Santuario, che nel tempo, con il ricorrere dei giorni sacri e dei loro riti.
Hanukkah è oggi una delle feste ebraiche più conosciute e amate. Ciò che molti sanno di questa festività è però condizionato da stereotipi, incomprensioni e falsi miti.
Durante la festa di Sukkot, la Torah comanda agli Israeliti di raccogliere quattro specie vegetali e di portarle al cospetto di Dio con gioia. Qual è lo scopo di questo antico precetto?
Alla luce della Torah e dei Profeti, il riposo dello Shabbat riguarda solo gli Ebrei, oppure è rivolto anche al resto del mondo? E quali risposte fornisce in merito la tradizione ebraica?