Più ci si cala nelle profondità del Libro di Ester, più è possibile scoprire delle “sottotrame”, dei fili conduttori che compongono storie nascoste con insegnamenti inattesi.
Più ci si cala nelle profondità del Libro di Ester, più è possibile scoprire delle “sottotrame”, dei fili conduttori che compongono storie nascoste con insegnamenti inattesi.
Per quanto appaia così diversa dagli altri racconti della Bibbia ebraica, la vicenda di Ester possiede in realtà delle radici che risalgono addirittura al Libro della Genesi, e precisamente alla storia di Yosèf (Giuseppe) e delle sue imprese compiute in Egitto dopo essere stato venduto come schiavo.
La figura del re Achashverosh si impone in maniera prepotente dall’inizio alla fine del libro di Ester. Il Re dell’universo, al contrario, sembra del tutto assente dalla narrazione. Qual è dunque il ruolo dell’autorità regale all’interno della storia?
Il libro di Ester (Megillàt Estèr) racconta una storia che è stata spesso definita, come scrive Rav Roberto della Rocca, “un concatenarsi di eventi del tutto casuali”. Ma dietro il caos apparente della trama romanzesca, si nasconde un disegno armonioso.