L’Ebreo a corte: Giuseppe, Daniele, Ester

Per quanto appaia diversa dagli altri racconti della Bibbia ebraica, la vicenda di Ester possiede in realtà delle radici che risalgono addirittura al Libro della Genesi, e precisamente alla storia di Yosèf (Giuseppe) e delle sue imprese compiute in Egitto dopo essere stato venduto come schiavo. La complessa figura di Yosef, primo Ebreo vissuto alla corte di un re straniero, si eleva nell’epoca della distruzione del Primo Tempio come un prototipo per gli Israeliti chiamati a rapportarsi con il mondo religioso e politico dei regni di Babilonia e di Persia, e diviene perciò il modello di ispirazione non soltanto per il libro di Ester, ma anche per quello di Danièl (Daniele), ambientato ancora più indietro nel tempo.

Ester: il libro del ribaltamento

Il libro di Ester (Megillàt Estèr) racconta una storia che è stata spesso definita, come scrive Rav Roberto della Rocca, “un concatenarsi di eventi del tutto casuali”. Ma dietro al caos apparente della trama romanzesca, si nasconde un disegno armonioso che si scontra con le credenze pagane di Haman, il quale ritiene di poter prevalere sul popolo ebraico “gettando la sorte”.