La Sukkà dei popoli

La festa di Sukkot, che per il suo significato principale sembra essere legata unicamente al popolo ebraico e alla sua storia, assume nella Bibbia e nella tradizione rabbinica anche un sorprendente valore universale che coinvolge l’umanità intera.

“Secondo il numero dei figli d’Israele”

In questo articolo vogliamo focalizzarci su un passo della Shirat Ha’azinu, la cui comprensione può risultare alquanto problematica: “Quando l’Altissimo diede alle nazioni la loro eredità, quando separò i figli degli uomini, Egli fissò i confini dei popoli, secondo il numero dei figli d’Israele” (Deuteronomio 32:8-9). Che cosa significa?

Ki Tavò: Israele non sarà mai abbandonato

La sezione conclusiva del Libro del Deuteronomio contiene alcuni dei passi più aspri e angoscianti di tutta la Bibbia ebraica. Si tratta, in particolare, della lista delle maledizioni che vengono inflitte al popolo d’Israele nel caso in cui esso perseveri nella sua infedeltà. Ma le maledizioni, per quanto severe, non hanno mai l’ultima parola nella Bibbia.

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