Il rito del sacrificio pasquale, istituito nel Libro dell’Esodo, sembra nascondere un significato sorprendente legato a una colpa originaria, un misfatto di cui gli antenati del popolo ebraico si erano macchiati prima di stabilirsi in Egitto.
Quando Dio cercò di uccidere Mosè
Tutti conoscono Mosè come colui che ricevette la rivelazione di Dio presso il roveto ardente e che divenne il liberatore degli Israeliti schiavi in Egitto, ma non molti ricordano lo strano episodio in cui “il Signore lo incontrò e cercò di ucciderlo” (Esodo 4:24). L’episodio più misterioso della Torah, come vedremo, potrebbe nascondere significati affascinanti legati alle vicende successive dell’Esodo.