Davanti al roveto ardente, Dio fornisce a Moshè tre segni grazie ai quali egli potrà convincere gli Israeliti di essere stato davvero inviato dal Creatore. Ma qual è il senso di questi segni?
Davanti al roveto ardente, Dio fornisce a Moshè tre segni grazie ai quali egli potrà convincere gli Israeliti di essere stato davvero inviato dal Creatore. Ma qual è il senso di questi segni?
In questo episodio conosceremo la personalità di Moshè e leggeremo poi il racconto del suo primo incontro con l’Altissimo, riflettendo sul significato del roveto ardente e del Nome di Dio.
Proseguiamo il nostro commento al Libro dell’Esodo parlando del capitolo 2, e in particolare della storia della salvezza del piccolo Moshè dalle acque del Nilo.
Partiamo oggi con un nuovo appassionante progetto per chi ama lo studio della Bibbia ebraica: un ciclo di lezioni audio in cui commenteremo il Libro dell’Esodo, dedicando ciascun episodio a un singolo capitolo.
Sul nostro sito ci siamo occupati di tutti i principali brani biblici interpretati dal Cristianesimo come predizioni messianiche, analizzandoli in maniera il più possibile obiettiva per ricostruirne il senso primario e contestuale.
Il curioso racconto della disputa del “forno di Akhnai”, contenuto nel Talmud, può essere letto come un’affascinante metafora della storia del popolo d’Israele nell’epoca buia dell’esilio.