Il Libro di Ezechiele dedica ben quattro capitoli al tema della caduta dell’Egitto. Secondo il profeta, il paese sarà devastato e ridotto a un deserto. Ma quando è accaduto ciò?
Il Libro di Ezechiele dedica ben quattro capitoli al tema della caduta dell’Egitto. Secondo il profeta, il paese sarà devastato e ridotto a un deserto. Ma quando è accaduto ciò?
Come tutte le grandi storie che da millenni appassionano l’umanità, anche l’Esodo porta con sé molti falsi miti, idee errate e nozioni fuorvianti che nel corso del tempo gli sono stati associati a causa di interpretazioni scorrette o imprecise del testo della Torah.
Inauguriamo oggi il nostro nuovo podcast “Percorsi della Torah”. In ogni episodio parleremo di un tema specifico tratto dalla Torah e seguiremo la sua evoluzione all’interno della Bibbia ebraica
Il capitolo 19 del libro di Isaia è uno dei brani che smentiscono in maniera particolarmente eclatante le convinzioni di chi immagina l’Ebraismo come un sistema religioso che esclude il genere umano nella sua collettività
Si ritiene generalmente che la festa di Sukkot non commemori un singolo avvenimento, bensì l’intero periodo di quarant’anni che gli Israeliti trascorsero nel deserto, abitando in capanne. Ma siamo sicuri che sia proprio così?
La storia dell’Esodo poteva forse seguire un’altra strada? L’uscita dall’Egitto avrebbe forse potuto realizzarsi senza flagelli, senza piaghe e senza morti? La Torah stessa sembra fornirci la risposta mostrandoci un modello ideale dell’Esodo, un prototipo alternativo che non ha trovato compimento.