Ci è stato chiesto se la Bibbia e la tradizione ebraica contengano una rivelazione sulla forma del nostro pianeta. Risponderemo partendo da un verso di Isaia da alcuni interpretato come un riferimento alla sfericità della terra.
Ci è stato chiesto se la Bibbia e la tradizione ebraica contengano una rivelazione sulla forma del nostro pianeta. Risponderemo partendo da un verso di Isaia da alcuni interpretato come un riferimento alla sfericità della terra.
Nella seconda parte del nostro studio su Daniele, ci concentreremo sugli elementi di continuità che legano il Libro al passato, mostrando che la storia ha numerosi punti in comune con una certa vicenda della Genesi.
Vogliamo parlare oggi di uno dei libri più misteriosi della Bibbia, un’opera che ha esercitato un’enorme influenza tra gli Ebrei all’epoca del Secondo Tempio, che ha affascinato artisti come Rembrandt e pensatori come Isaac Newton, diventando oggetto di innumerevoli interpretazioni.
Quando alla fine dell’Ottocento Theodor Herzl fondò il sionismo – il movimento politico volto a restituire agli Ebrei una patria e un’identità nazionale –, il mondo religioso ebraico scelse la strada dell’indifferenza o, in molti casi, quella della severa condanna.
In questo nuovo appuntamento con il nostro podcast “Percorsi della Torah” andremo alla ricerca del significato più accurato del nome divino Tzeva’ot (Dio degli eserciti) e dei suoi interessanti risvolti teologici.
Il più grande prodigio della Bibbia è a buon diritto anche il più controverso: l’idea che il sole possa “fermarsi”, come è scritto nel Libro di Giosuè, ha dato luogo a riflessioni tortuose sul rapporto tra le leggi della natura e i miracoli divini…