In questo articolo ci proponiamo di rispondere alle principali argomentazioni che il Cristianesimo oppone all’interpretazione ebraica del capitolo 53 del libro di Isaia, incentrato sulla
In questo articolo ci proponiamo di rispondere alle principali argomentazioni che il Cristianesimo oppone all’interpretazione ebraica del capitolo 53 del libro di Isaia, incentrato sulla
Il canto poetico del “servo sofferente” è un passo biblico di grande bellezza e ricco di significato, divenuto purtroppo un campo di battaglia teologico, utilizzato dal Cristianesimo come cavallo di battaglia per affermare la propria dottrina. Cercando di mettere da parte le polemiche, offriamo un commento verso per verso dell’intero capitolo.
Nel Talmud e nel Midrash gli antichi Maestri fanno derivare, in modo alquanto curioso, tutti i sette precetti noachidi da un unico verso biblico, cioè da Genesi 2:16, che contiene il comando rivolto da Dio all’uomo nel Giardino dell’Eden.
“Là morì Miriam e là fu sepolta, e non c’era l’acqua per l’assemblea” (Numeri 20:1-2). Partendo da un verso del Libro di Bemidbar / Numeri, la Torah ci porta a scoprire la figura di Miriam, sorella di Mosè, e il suo interessante legame con l’acqua.
Il rituale biblico della mucca rossa (Parah Adumah) è prescritto dalla Torah per la purificazione di colui che è entrato in contatto con un corpo morto, come è spiegato dettagliatamente nel Libro di Bemidbar (Numeri, capitolo 19).
Quando nell’Ebraismo si parla di Torah non si fa riferimento soltanto a un testo sacro, cioè a una Rivelazione messa per iscritto, ma anche a una tradizione custodita dal popolo ebraico. Capire cosa sia la Torah Scritta (il Pentateuco) è molto facile; più difficile è invece definire la Torah Orale. Di cosa si tratta e da dove viene?