Archivi tag: Cristianesimo

Salmo 2: “Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato”

Il capitolo 2 del libro dei Tehillim (Salmi) è un inno regale che esalta la supremazia di Dio sui piani malevoli dei potenti della terra. Questo Salmo è noto soprattutto per i significati escatologici (relativi alla venuta del Messia e al giudizio finale sui malvagi) che gli sono stati attribuiti nel corso dei secoli.

Oggi vogliamo proporvi un commento al Salmo focalizzandoci, come di consueto, sulla ricerca del senso originario del testo. Faremo particolare attenzione al tema del “figlio di Dio” che, insieme ad alcune espressioni enigmatiche, è divenuto oggetto di controversie religiose tra il mondo ebraico e quello cristiano.

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Percorsi della Torah – Il nuovo patto secondo Geremia (audio)

Nel nostro secondo appuntamento con il podcast “Percorsi della Torah” affronteremo un argomento che è purtroppo divenuto spesso oggetto di controversie religiose: il “nuovo patto” descritto nel Libro di Geremia.

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Il Messia – Lezione 7: La vera differenza tra Ebraismo e Cristianesimo

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Quando Ciro di Persia concesse agli Ebrei esiliati a Babilonia di fare ritorno nella loro terra e ricostruire il Tempio, la Redenzione e la venuta del Messia sembrarono imminenti. Tra le grandiose promesse dei profeti e l’asprezza della realtà concreta si levò la voce di Zaccaria (Zechariah), che tornò a parlare del “germoglio di David” e dell’era messianica.

Leggendo le profezie scritte all’epoca del ritorno da Babilonia riusciremo a comprendere la vera differenza tra l’Ebraismo e il Cristianesimo in merito all’idea del Messia.
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“Mi hanno forato le mani e i piedi”: di chi parla il Salmo 22?

Salmo22

Tempo fa ci è giunta la seguente domanda da parte di un utente anonimo:

Nel Salmo 22:16-19 Davide dice: “Mi hanno forato le mani ed i piedi. […] Spartiscono fra loro le mie vesti e tirano a sorte la mia tunica”.
Ma questa non è una profezia su Gesù? Gesù fu messo in croce e tirarono a sorte la sua tunica. Ma di chi sta parlando Davide? Tutto questo Salmo mi ricorda solo Gesù. Davide ha profetizzato la crocifissione di Gesù.

In effetti, come afferma il nostro lettore, la frase “mi hanno forato le mani e i piedi” potrebbe richiamare proprio la crocifissione o una simile tipologia di tortura. Non sorprende allora che questo verso sia interpretato dai Cristiani come un riferimento alla pena subita da Gesù secondo i Vangeli. In tutto ciò, esiste tuttavia un problema di fondo: la frase “mi hanno forato le mani e i piedi” non compare affatto in questo Salmo.

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Il Messia – Lezione 6: Il germoglio di David

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Dal momento che Ezechia non ha meritato l’adempimento completo delle profezie messianiche nella sua epoca, ciò significa forse che le promesse di Redenzione sono state annullate? Sembra proprio di no, considerando che i profeti continuano ad annunciare l’era messianica anche molti secoli dopo.

Leggendo alcuni brani di Geremia ed Ezechiele, comprenderemo le caratteristiche del Messia rivelate dalla Bibbia ebraica e risponderemo alla domanda “è possibile che l’era messianica giunga senza alcun re umano?”.
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Il Messia – Lezione 5: “Il Messia che non fu”

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Abbiamo ormai compreso che i profeti Isaia e Michea associano la venuta del Messia alla vittoria sull’impero assiro. Tuttavia, è innegabile che le promesse di pace universale non si siano mai realmente adempiute al tempo di questa grande vittoria. Può il Messia fallire nella sua missione, lasciare la sua opera incompleta e compromettere la realizzazione del piano divino? Un brano del Talmud (Sanhedrin 94a) risponde a questi interrogativi partendo da un dettaglio sorprendente in un verso di Isaia. Continua a leggere

Il Messia – Lezione 4: “E tu Betlemme”

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Per scoprire l’identità del Messia, forse non bisogna andare molto lontano. Non è necessario attraversare lunghi secoli o guardare verso un futuro distante. Isaia e Michea sembrano indicarci la Redenzione messianica come un evento molto vicino, pronto a manifestarsi nella stessa epoca in cui essi profetizzavano. È davvero possibile che il Messia sia già arrivato?
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Il Messia – Lezione 3: E se il Messia fosse…

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La terza lezione del nostro ciclo dedicato al tema del Messia ci farà entrare nel vivo dell’argomento, mettendo in discussione le idee più diffuse sulle promesse messianiche della Bibbia ebraica. Se non temete la perplessità e il confronto con una verità diversa da quella che conoscete, vi invitiamo a proseguire insieme a noi questo percorso per scoprire in che modo gli antichi profeti d’Israele hanno parlato della Redenzione e della figura del re messianico. Continua a leggere

Il Messia – Lezione 2: Una stella spunta da Giacobbe

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Continua la nostra ricerca del brano della Torah in cui si parla per la prima volta della venuta del Messia. In questa lezione esamineremo il passo del Deuteronomio (18:15-19) in cui Dio promette di suscitare per gli Israeliti “un profeta come Moshè”. Poi ci concentreremo sul famoso oracolo di Bil’am sulla “stella” che sorge da Giacobbe (Numeri 24:17).

Questa ricerca ci porterà a scoprire il significato autentico dei versi biblici che le varie tradizioni ci hanno abituato nei secoli a leggere al di fuori del loro contesto, e a comprendere le vere origini dell’idea messianica nelle Scritture. Continua a leggere

Ebraismo e Cristianesimo: la Disputa di Barcellona

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Il brano che riportiamo di seguito è tratto dal resoconto della Disputa di Barcellona scritto da Rabbi Moshe ben Nachman (noto anche come Nachmanide o Ramban). La disputa fu un dibattito teologico svoltosi alla presenza del re Giacomo d’Aragona nel 1262, che vide contrapposti Moshe ben Nachman e il monaco Pablo Christiani (un ebreo convertito al Cristianesimo e divenuto tenace avversario dell’Ebraismo).
Il testo del resoconto mette in luce in modo chiaro e diretto le differenze tra l’Ebraismo e il Cristianesimo nell’ambito della fede e dell’interpretazione della Bibbia, costituendo così un importantissimo documento che è utile conoscere anche oggi, nell’era del dialogo inter-religioso e del rinnovamento dell’interesse cristiano per gli argomenti ebraici. Continua a leggere