Ai piedi del Monte Sinai, gli Israeliti accettano il Patto con Dio pronunciando la famosa frase Na’asèh veNishmà’, “Faremo e ascolteremo”.
Ai piedi del Monte Sinai, gli Israeliti accettano il Patto con Dio pronunciando la famosa frase Na’asèh veNishmà’, “Faremo e ascolteremo”.
In questo episodio affronteremo temi complessi e delicati come il sesso prematrimoniale, la tutela dei deboli nella società e i doveri sacri dei giudici.
“Vita per vita, occhio per occhio, dente per dente”. Qual è il vero significato biblico della celebre “legge del taglione”?
Chi sono gli schiavi secondo la Torah? E in che modo la Bibbia si distingue dagli altri codici antichi su questo tema?
La Parashah di Mishpatìm, la porzione del Libro dell’Esodo subito successiva al racconto della Rivelazione dei Dieci Comandamenti sul Monte Sinai, presenta una serie di leggi civili, sociali e religiose che rappresentano il primo nucleo dell’ordinamento giuridico che il popolo d’Israele è chiamato ad adottare come conseguenza dell’accettazione del Patto divino.
Ad alcune di queste leggi, come le norme sulla schiavitù e il tanto discusso “occhio per occhio, dente per dente”, abbiamo già dedicato degli articoli in passato. Questa volta vogliamo invece concentrarci sulle leggi relative al risarcimento dei danni inflitti alle persone e ai beni materiali.
Prima che la Bibbia ebraica venisse alla luce, nel mondo esistevano già altri codici di leggi in forma scritta. Un confronto tra la Torah e queste leggi precedenti non è solo interessante, ma anche fondamentale.