Il Messia – Lezione 5: “Il Messia che non fu”

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Abbiamo ormai compreso che i profeti Isaia e Michea associano la venuta del Messia alla vittoria sull’impero assiro. Tuttavia, è innegabile che le promesse di pace universale non si siano mai realmente adempiute al tempo di questa grande vittoria. Può il Messia fallire nella sua missione, lasciare la sua opera incompleta e compromettere la realizzazione del piano divino? Un brano del Talmud (Sanhedrin 94a) risponde a questi interrogativi partendo da un dettaglio sorprendente in un verso di Isaia.

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19 pensieri su “Il Messia – Lezione 5: “Il Messia che non fu”

  1. Antonella

    A parte che io non credo al messia come singolo individuo ma in un era messianica dove HaShem stesso sarà il redentore dell’umanità. La mia domanda è questa: essendo il Messia solo uno strumento nelle mani di HaShem è possibile che il Messia sia invece il popolo stesso di Israele come del resto annunciato fin dall’inizio di Bereshit e confermato poi tramite la Torah e i suoi profeti?

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    1. Vinicio

      T trovo troppo riduttivo cercare quali sia il Messia nel complesso chiuso dell’antico testamento quando abbiamo storicamente la presenza di Gesù di Nazareth che nella sua resurrezione fatto evidente della storia ci ha detto essere davvero il redentore e il salvatore di questa nostra umanità ad ogni modo è sempre interessante leggere altre visioni
      buon lavoro

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      1. Mattia

        Ciao Vinicio. Dici che la resurrezione di Gesù è un “fatto evidente della storia”, ma su quali fonti ti basi? Perché non ci sono fonti storiche della sua resurrezione.

  2. anonimo

    Cara Antonella non dall’uomo viene la salvezza, ma solo dal Signore, e quindi chiaro che il Messia non può essere una semplice figura umana. Altrimenti potrebbe prendere il posto di Dio, e quindi si cadrebbe nell’idolatria, o nella divinizzazione dell’uomo. Lo stesso discorso pari pari, vale se dovesse essere il popolo di Israele ad incarnare la figura messianica. Sarebbe un uomo o un popolo la misura di tutte le cose, e non Dio. Tutto è nelle mani del Signore, tranne che il timore del Signore, dicono i rabbini. E se per via della libertà umana esiste il peccato con tutte le sue conseguenze, come farà il Messia a sconfiggere il peccato? Dovrà avere anche il timore del Signore nelle sue mani, o abolire la libertà umana?
    Come sai nel cristianesimo il Messia è vero uomo e vero Dio, in rapporto da pari a pari, e da pari a pari deve essere anche il popolo di Israele con il suo Re e con il suo Dio. Al Sinai chiesero un intercessione fra loro e il Signore è scritto nella Bibbia ( altrimenti sarebbero morti) e al profeta Samuele chiesero un re per difendersi dagli altri popoli. Ed il Messia deve essere il compimento di tutte le cose: di ciò che è, ciò che è stato e ciò che sarà. ( profeta, re e sacerdote)
    Io vi salverò e voi stare tranquilli disse il Signore al mar rosso, Starete zitti di fronte a me, come zitto è stato Gesù dopo aver testimoniato tutta la verità, perché la verità germoglierà dalla terra, ma la giustizia scenderà dal cielo per opera del Signore. E gli ebrei devono testimoniare la verità, perché come nella liberazione dall’Egitto, nessun ebreo ha alzato la proprio mano contro nessun egiziano, perché ha fatto tutto il Signore da solo, e loro hanno solo avuto fede in lui.
    discorsi disparati che dovrebbero essere spiegati analiticamente per chi vorrebbe accostarsi senza preconcetti e pregiudizi, e che spero tanto di poter fare.

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  3. Antonella

    Guarda caro anonimo, su Gesù di Nazaret preferisco stendere un velo pietoso perchè su questo fantomatico personaggio che i cristiani ritengono il “messia” ci sarebbe molto da dire…. Mentre per quanto riguarda le Scritture ebraiche vedo che hai un modo disinvolto tutto tuo di interpretare e capire il Tanakh. Boh..contento tu..

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  4. Antonella

    Io avrei invece una domanda da fare a Vinicio e a tutti coloro che credono nella favola della resurrezione di Gesù. Nella lettera di Paolo ( o chi per esso ) compare questa frase: e resuscito’ il 3 giorno secondo le Scritture – ( 1 Cor. 15.4 ). Quali sarebbero queste Scritture ?

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  5. Antonella

    É scritto nella Torah, e commentato nelle Mishna che il messia giungerà alla fine dei tempi,a svolgere un preciso compito,quello di adempiere la promessa fatta da Hashem ad Israele; l’adempimento rivelerà la persona del messia,non solo agli ebrei,ma al mondo intero.
    Le scritture riportano che tutti i popoli lo riconosceranno come tale,e nessuno
    dovrà “convincere” gli altri a credere che lo sia veramente.Dunque già il solo fatto che un gruppetto di ebrei identifichi il messia in un maestro, o in un profeta (di cosa poi) di cui è seguace, tenti di “persuadere” tutto il resto dell’umanità, è prova che il messia non è ancora giunto.Di aspiranti e falsi messia, è ricca la storia del popolo ebraico.
    Queste sono alcune indicazioni che riportano le Scritture e la tradizione.
    “Se sorgerà un Re dalla casa di Davide che saprà ricercare in
    profondità nello studio della Torah e, come il suo antenato Davide, osserverà
    le Mitzvot stabilite dalla Legge Scritta e dalla Legge Orale; se egli
    imporrà a tutto Israele di camminare (nella via della Torah) e riparare le
    brecce (nella sua osservanza) e se combatterà le guerre di Dio possiamo,
    sicuramente, considerarlo il Messia”.

    “Se egli non avrà successo fino a tanto o se sarà ucciso, sicuramente non
    era il Redentore promesso dalla Torah. Piuttosto sarà da considerare come tutti gli altri re validi e legittimi della dinastia di Davide che sono morti. Dio ha solo fatto sì che sorgesse
    per provare il popolo. Come è scritto (Dan. 11, 35) “Tra gli stessi
    intelligenti, alcuni cadranno, affinché si compia fra di loro la
    purificazione, una selezione, un raffinamento fino al tempo della fine, che
    deve ancora venire.”

    Gesù di Nazareth, invece che aspirò ad essere il Messia e fu
    giustiziato da un tribunale, è anche presente nelle profezie di Daniele
    (Dan. 11, 14): “Dei rinnegati nel tuo popolo si esalteranno tentando di
    realizzare la visione, ma saranno abbattuti”. Ci può essere ostacolo
    maggiore di questo? Tutti i profeti parlarono del Messia come del Redentore
    d’Israele e Salvatore, che avrebbe radunato gli esiliati e avrebbe
    rinsaldato in loro le Mitzvot. Al contrario Gesù di Nazareth causò agli ebrei di essere ammazzati dalla spada, i sopravvissuti furonodispersi e umiliati, la Torà fu alterata e la maggioranza dei popoli del mondo fu ingannata e posta al servizio di una divinità ben diversa da HaShem.

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  6. anonimo

    Cara Antonella, su Gesù ci sarebbe molto da dire, come dici tu, ma anche molto da ascoltare di converso, se solo tu volessi. Nel tuo ultimo commento sembra che imputi a Gesù o ai suoi seguaci la distruzione del secondo tempio, e della nazione ebraica da parte dei romani. Ma questo è un falso ed esattamente il contrario, sia da un punto di vista puramente storico che dalla lettura dei vangeli. Dio è amore , ed il Messia è il compimento dell’amore, discorso cmq lungo anche se molto affascinante. L’ebraismo talmudico è nato dopo il cristianesimo, ed ha espunto dall’ebraismo tutto ciò che poteva avvicinarlo al cristianesimo, concentrandoci sul ruolo della legge, e trascurando l’amore. Ma la Bibbia è un dramma d’amore dove il tradimento avviene sempre ad un passo dall’altare, e sta scritto che alla fine fu il sinedrio a consegnarlo ai romani, scegliendosi Cesare come re, come difatti è avvenuto storicamente, e da Cesare furono poi distrutti. Come un pò successe nell’episodio di corna se leggi la Bibbia, dove sta scritto che proprio coloro che furono liberati dall’egitto e ricevettero la legge al monte Sinai, si ribellarono a Dio e Mosè, dicendosi l’uno l’altro, facciamoci un capo e ritorniamo in Egitto. Disprezzarono il nome del Signore, e perirono tutti nel deserto. Sono tutte cose che per ora non puoi capire, perché come penso non sono affrontate nel talmud. Ma se chiedessi a tutti i rabbini del mondo quale precetto della legge fu trasgredito a Corna, nessuno mai potrà risponderti. E come mai pur avendo rispettato tutta la legge, non passarono, e disprezzarono il suo nome? A che serve allora rispettare tutta le legge se poi si muore nel deserto senza poter entrare nella terra promessa?
    I bambini che oggi non conoscono il bene ed il male entreranno, ma voi foste presuntuosi disse Mosé, ed un giorno capirai credo. Quando diventerai una bambina.

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  7. Antonella

    Sguardo a Sion perche hai censurato la mia risposta ad anonimo? Che problema hai? Comunque dal momento che non si ha diritto di replica nei confronti dei predicatori cristiani, allora caro Sguardo a Sion stai pure tranquillo che non scriverò mai piu sul tuo sito. Te li lascio tutti volentieri non mi importa un cavolo. Perciò caro anonimo non tirami più in ballo e rivolgiti a Sguardo a Sion per avere risposte alle tue illuminanti nonché dotte dissertazioni bibliche. Mi sono spiegata con entrambi? Grazie e arrivederci.

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  8. Antonella

    Anzi visto l’ incomprensibile censura non scriverò neanche più su Facebook. Tienteli pure stretti i tuoi amici cristiani Sguardo a Sion. Il becero ecumenismo non fa per me!

    Rispondi
    1. Luciano

      Ciao Antonella. Anche io non sopporto i cristiani, ma basta ignorarli, non te la prendere. Credo comunque sia una vecchia conoscenza. Tranquilla

      Rispondi
  9. Antonella

    Infatii Luciano. Il pretendere poi che le motivazioni dell’infallibilità degli scritti evangelici soverchino le confutazioni portate dalle persone di fede ebraica è di una disonestà intellettuale sconfinata. L’ostinata caparbietà nel voler portare il messaggio del vangelo a tutti i costi alle persone con credo ebraico è a dir poco irritante.Lungi da me l’idea di voler offendere qualcuno, ma in un dialogo onesto bisogna dire quello che si pensa a persone senza raziocinio e cervello. Ma a qualcuno non sta bene….
    .

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  10. Antonella

    Perchè collegare il cristianesimo e l’Ebraismo è come collegare un tubo per l’acqua a una presa elettrica. Ma questo Sguardo a Sion evidentemente non lo capisce proprio!

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