Archivi categoria: Tanakh (Bibbia ebraica)

Perché Giona provò a fuggire da Dio?

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E fu [rivolta] la parola di HaShem a Yonah figlio di Amittai, dicendo: «Alzati, va’ a Ninive, la grande città, e predica su di essa, poiché la sua malvagità è salita fino al mio cospetto». Ma Yonah si alzò per fuggire a Tarshish, [lontano] dal cospetto di HaShem (Giona 1:1-2).

Per quale motivo Yonàh (Giona) si sottrae inizialmente alla missione affidatagli da Dio? È una domanda basilare, una domanda che deve necessariamente trovare una risposta se si vuole comprendere la vicenda narrata in questo breve testo della Bibbia ebraica. Eppure non è una domanda facile come si potrebbe credere, né è in alcun modo scontata, come dimostra la varietà di diverse teorie che sono state proposte nei secoli per spiegare l’impossibile fuga di questo profeta dal volere divino. Continua a leggere

Leggere la Bibbia con i rabbini – Lezione 4: Akedat Yitzchak

“E avvenne, dopo queste cose, che la Divinità mise alla prova Avraham” (Genesi 22:1). Da questo verso, che introduce il racconto della Akedat Yitzchak (il “sacrificio” di Isacco), i Saggi d’Israele fanno derivare un dialogo ultraterreno che fa luce sulle motivazioni della traumatizzante richiesta divina rivolta ad Avraham di sacrificare il suo amato figlio. Con questa nuova lezione andremo alla ricerca di un elemento in più per capire l’affascinante universo dell’esegesi dei Maestri.

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Leggere la Bibbia con i rabbini – Lezione 3: L’esercito di Abramo

Lasciamo il giardino dell’Eden e spostiamoci nella valle del Giordano, dove Abramo (chiamato ancora con il suo nome originario Avràm), nelle insolite vesti di guerriero, intraprende una missione militare per liberare suo nipote Lot.

In questa lezione proveremo a leggere il racconto di Genesi 14 dalla prospettiva dei Saggi del Talmud (Nedarim 32a), secondo i quali Abramo vinse la sua battaglia con un esercito formato da un solo uomo. Rifletteremo sulle origini di questa interpretazione e  sulla sua connessione con il senso letterale del testo biblico. Continua a leggere

Tra storia e profezia: l’interpretazione di Nachmanide di Lev. 26 e Deut. 28

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Vi disperderò fra le nazioni e trarrò fuori la spada contro di voi. La vostra terra sarà desolata e le vostre città saranno deserte (Levitico 26:33).
HaShem ti darà un cuore tremante, occhi che si struggono e un’anima angosciata (Deuteronomio 28:65).
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All’interno della Torah troviamo due brani differenti che riportano un elenco di maledizioni che Dio minaccia di scagliare contro Israele nel caso in cui il popolo rifiuti ostinatamente di osservare i Comandamenti. Il primo si trova al capitolo 26 del Levitico, mentre il secondo, molto più esteso e dettagliato, compare al capitolo 28 del Deuteronomio.
Questi brani, entrambi noti come Tochachah (“ammonizione” o “rimprovero”), appaiono molto aspri in quanto contengono minacce di sciagure, malattie, pestilenze, guerre, sconfitte, esilio, persecuzioni e disastri di vario tipo. La natura inquietante di tali capitoli è particolarmente amplificata dal fatto che essi rievocano inevitabilmente nelle menti di chi li legge le più nefaste vicende della storia ebraica, dalle più remote alle più recenti.

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Leggere la Bibbia con i rabbini – Lezione 2: Il frutto proibito (audio)

Dopo la prima lezione incentrata sulla ribellione del suolo e degli alberi di cui parla il Midrash, proseguiamo la nostra lettura della Bibbia affiancata dai commenti degli antichi Maestri e torniamo a parlare di alberi da frutto, questa volta focalizzandoci sul misterioso frutto proibito del giardino dell’Eden.

Tre opinioni rabbiniche riportate nel Talmud (Berakhot 40a), che sembrano affrontare un argomento poco rilevante, ci permetteranno di ricavare tre chiavi di lettura utili a interpretare la vicenda biblica di Adamo ed Eva.

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Ki Tetzè: Sposare il proprio stupratore

Se un uomo trova una ragazza vergine che non sia fidanzata, la afferra e giace con lei, e [i due] sono scoperti, l’uomo che ha giaciuto con lei darà al padre della ragazza cinquanta sicli d’argento, ed ella sarà sua moglie, perché egli l’ha violata e non potrà mandarla via finché egli vive (Deuteronomio 22:28-29).

“La Torah di HaShem è perfetta, ristora l’anima”, dichiara il re David (Salmi 19:7). Eppure, questa Legge perfetta stabilisce che una ragazza vergine che è stata violentata sia unita in matrimonio al suo stupratore. Ai nostri occhi di lettori moderni e sensibili ai temi legati ai diritti delle donne e al dramma delle molestie sessuali, l’idea appare a dir poco ripugnante. Ciononostante, bisogna riconoscere che sarebbe inappropriato e anacronistico cercare di proiettare questo nostro giudizio morale anche nel lontano passato. Continua a leggere

Leggere la Bibbia con i rabbini – Lezione 1: Alberi ribelli (audio)

Sapevate che gli alberi si ribellarono a Dio durante la Creazione, che Giacobbe e suo figlio Giuseppe studiavano insieme le leggi del Deuteronomio, e che Mosè nacque avvolto da una grande luce? “La mia Bibbia non dice questo!” starete forse pensando. Eppure i Saggi d’Israele hanno tratto tutto ciò e molto altro dai versi della Torah ricorrendo al metodo esegetico del Midrash.

Nel nostro ciclo di lezioni audio “Leggere la Bibbia con i rabbini“, esamineremo alcune delle interpretazioni degli antichi Maestri per scoprire come delle storie sorprendenti e dei ragionamenti in apparenza inconcepibili possono aiutarci in realtà a comprendere meglio le Scritture portandoci al di sotto della superficie del senso letterale.

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