Commento al Libro dell’Esodo – Capitolo 7 (Audio)

La sfida tra Dio e il Faraone sta per avere finalmente inizio. Nel settimo episodio del nostro Commento al Libro dell’Esodo leggeremo il celebre racconto della prima piaga: le acque del Nilo trasformate in sangue.

Qual è il senso di questo castigo divino? E perché mai il Creatore intende manipolare il libero arbitrio del re d’Egitto rendendo ostinato il suo cuore? Seguiteci in questa nuova lezione per scoprirlo.

Ti sei perso gli episodi precedenti? Puoi trovarli tutti su questa pagina.

Un commento

  1. Faraone פרעה significa bocca פ cattiva, o buona o amica רעה in base alla vocalizzazione. Dalla bocca si materializzano poi le intenzioni. Nel caso del faraone al tempo di Giuseppe il faraone ha mostrato il suo aspetto saggio e amichevole, poi, il suo successore ha mostrato l’altro aspetto, quello di nemico del popolo di Dio. È nella parola e nel contesto che va indagata la manifestazione ambivalente di una persona. L’intervento divino fa da interruttore/deviatore TRA I SENSI DELLA PAROLA, perché il nome di Dio è “SARÒ QUEL CHE SARÒ” già comunicato agli Israeliti. Attenzione poi ai verbi attivi/ causativi, e riflessivi. Shalom, Giovanni Messina.

Scrivi una risposta a Giovanni Cancella risposta