Il racconto dei sette giorni della Creazione descrive il passaggio graduale da una condizione caotica a una di ordine e armonia, attraverso dieci comandi pronunciati da Elohim (Dio, il Giudice Supremo). Questo brano non impiega una terminologia scientifica e non mira a trasmetterci nozioni sui segreti della natura o sui meccanismi che regolano l’universo.
Categoria: Tanakh (Bibbia ebraica)
Nel ventre del libro di Giona
La semplicità della trama del libro di Giona e la presenza di elementi romanzeschi non devono farci credere che si tratti di un libro poco complesso, di scarsa rilevanza o persino ingenuo.
“Secondo il numero dei figli d’Israele”
In questo articolo vogliamo focalizzarci su un passo della Shirat Ha’azinu, la cui comprensione può risultare alquanto problematica: “Quando l’Altissimo diede alle nazioni la loro eredità, quando separò i figli degli uomini, Egli fissò i confini dei popoli, secondo il numero dei figli d’Israele” (Deuteronomio 32:8-9). Che cosa significa?
La Torah non è in cielo
Nella Parashah di questa settimana troviamo un insegnamento di grande importanza che chiarisce il rapporto che esiste tra l’essere umano e la Torah: Questo comandamento
Ki Tavò: Israele non sarà mai abbandonato
La sezione conclusiva del Libro del Deuteronomio contiene alcuni dei passi più aspri e angoscianti di tutta la Bibbia ebraica. Si tratta, in particolare, della lista delle maledizioni che vengono inflitte al popolo d’Israele nel caso in cui esso perseveri nella sua infedeltà. Ma le maledizioni, per quanto severe, non hanno mai l’ultima parola nella Bibbia.
“Non odiare l’Egiziano”
Una riflessione di Rabbi Jonathan Sacks sulla proibizione biblica di disprezzare il popolo egiziano, nonostante la dura schiavitù subita dagli Israeliti a causa del Faraone.