Il funesto episodio dei dodici esploratori inviati da Moshè nella Terra di Kenàn (o Canaan), con la conseguente condanna per il popolo ebraico a rimanere ancora quarant’anni nel deserto, è narrato nella Torah due volte e in due modi differenti.
Categoria: Tanakh (Bibbia ebraica)
Beha’alotecha: Non esistono uomini perfetti
Il brano che leggiamo questa settimana segna l’inizio di una grave crisi che affligge il popolo ebraico nel deserto, e che in seguito culminerà con la tragica condanna a ritardare di quarant’anni l’ambito ingresso nella Terra santa. L’origine di questa crisi si individua nelle continue proteste degli Israeliti, nel distacco sempre maggiore tra il popolo e il suo condottiero, e nella radicale messa in dubbio del valore stesso dell’esodo dall’Egitto, della libertà raggiunta e della Rivelazione di Dio.
Bemidbar: Cosa conta davvero?
Iniziamo lo studio del Libro dei Numeri (Bemidbar) con la sintesi di un commento di Rabbi Jonathan Sacks. Il brano che leggiamo questa settimana comincia
Behar – Bechukkotai : L’anno sabbatico
Commento tratto dal sito romaebraica.it La parashà Behàr Sinài inizia con le seguenti parole: L’Eterno parlò a Moshè (Mosè) dicendogli di parlare con gli israeliti e
Un Salmo per la fondazione di Israele
Il capitolo 107 del Libro dei Salmi (Tehillim), è stato scelto da Rav Herzog e Rav Uziel come Salmo da recitare in occasione della festività di Yom Ha-atzmaut, il giorno dell’indipendenza dello Stato di Israele.
La fondazione del moderno Stato ebraico, avvenuta nel 1948, rappresenta per molti l’adempimento dell’antica speranza di ritornare ad essere un popolo libero nella terra da cui gli Ebrei furono esiliati circa duemila anni fa.
I sacerdoti e il potere politico
Nel seguente brano, tratto dall’opera Israele e l’umanità, Elia Benamozegh descrive la natura del sacerdozio nell’antico Israele, affrontando la questione della relazione tra il potere