Archivi tag: Monarchia

David risparmia il suo oppressore – 1 Samuele 23-24

E [degli uomini] riferirono a David:  «Ecco, i Filistei fanno guerra a Keilah e saccheggiano le aie». E David consultò HaShem, dicendo: «Andrò io a sconfiggere questi Filistei?». HaShem rispose a David: «Va’, sconfiggi i Filistei e salva Keilah» (1 Samuele 23:1-2). 

Chi è il vero re di Israele? Da una parte abbiamo Shaul, che ormai sembra dedicarsi quasi unicamente alla sua battaglia personale contro David in modo sempre più spietato, come abbiamo visto nell’articolo precedente. Dall’altra emerge invece David, che pur essendo in fuga da Shaul non rinuncia a scendere in campo per difendere il popolo dai Filistei.

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Alla ricerca di un nuovo re – 1 Samuele 16

“Dio guarda il cuore”

E HaShem disse a Shmuel: «Fino a quando farai cordoglio per Shaul, mentre io l’ho rigettato perché non regni sopra Israele? Riempi il tuo corno di olio e va’. Ti mando da Yishai il Betlemita, perché mi sono scelto un re tra i suoi figli»  (1 Samuele 16:1). 

La reazione di Shmuel in seguito al rigetto di Shaul da parte di Dio è sorprendente: pur essendo stato fin dall’inizio un fermo oppositore della monarchia, il profeta non proclama con fierezza il fallimento del re, né mostra compiacimento per quanto è avvenuto. Nonostante tutto, Shmuel ama Shaul e piange per lui, fino al punto che Dio stesso deve intervenire per far cessare il suo cordoglio.

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Viva il re! – 1 Samuele 11-12

Molto più di una vittoria militare

E Nachash l’Ammonita salì e si accampò contro Yavesh-Gilad. Allora tutti gli uomini di Yavesh dissero a Nachash: «Fa’ un patto con noi e ti serviremo». Nachash l’Ammonita disse loro: «Io farò un patto con voi a questa condizione: che io cavi a tutti voi l’occhio destro, e porterò disonore su tutto Israele» (1 Samuele 11:1-2). 

Gli abitanti del villaggio di Yavèsh-Gilàd sono in pericolo: Nachàsh, re degli Ammoniti, si prepara ad attaccarli, ponendo condizioni terribili per la resa. Nessuna delle altre città di Israele sembra intenzionata ad aiutarli: solo gli abitanti della località di Ghivàh, dove Shaul risiede, mostrano empatia per la loro sorte (11:4-5); non essendo però in grado di intervenire militarmente, essi non possono far altro che piangere, almeno finché Shaul non entra in azione, convincendo l’intero popolo ad affrontare Nachash.

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Due racconti che si intrecciano? – 1 Samuele 10

Contraddizioni nel Libro di Samuele

E Shmuel prese l’ampolla dell’olio e gliela versò sulla testa, e lo baciò dicendo: «Ecco, HaShem ti ha unto come capo sopra Israele, suo popolo. Tu avrai potere sul popolo di HaShem e lo libererai dalle mani dei nemici che gli stanno intorno» (1 Samuele 10:1). 

Per quale motivo fu istituita la monarchia in Israele? In precedenza, abbiamo letto di come questa svolta era stata richiesta a gran voce dal popolo, contro il volere del profeta Shmuel, a causa del desiderio di emulare le nazioni vicine, rigettando così la sovranità di Dio (1 Sam. 8).

Eppure, in questo brano (che costituisce il continuo del racconto dell’arrivo di Shaul a Ramah), il testo ci presenta un’idea diversa: Dio, nella sua compassione, ha deciso di stabilire un re sugli Israeliti per liberarli dai nemici.

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L’alba della monarchia in Israele – 1 Samuele 8-9

Il popolo chiede un re

E tutti gli anziani d’Israele si radunarono, vennero da Shmuel a Ramah e gli dissero: «Ecco, tu sei vecchio e i tuoi figli non camminano nelle tue vie. Ora poni su di noi un re che ci giudichi come tutte le nazioni» (1 Samuele 8:4-5). 

La volta scorsa abbiamo letto di come Shmuel era riuscito a condurre Israele al trionfo e a ristabilire la giustizia. Da questi eventi è però già trascorso molto tempo, il profeta è invecchiato e, proprio come il suo predecessore Eli, ha commesso l’errore di affidare il potere ai suoi figli avidi e corrotti. Il popolo chiede a gran voce un cambiamento, una nuova forma di governo: la monarchia.

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