Archivi tag: Monarchia

Alla ricerca di un nuovo re – 1 Samuele 16

“Dio guarda il cuore”

E HaShem disse a Shmuel: «Fino a quando farai cordoglio per Shaul, mentre io l’ho rigettato perché non regni sopra Israele? Riempi il tuo corno di olio e va’. Ti mando da Yishai il Betlemita, perché mi sono scelto un re tra i suoi figli»  (1 Samuele 16:1). 

La reazione di Shmuel in seguito al rigetto di Shaul da parte di Dio è sorprendente: pur essendo stato fin dall’inizio un fermo oppositore della monarchia, il profeta non proclama con fierezza il fallimento del re, né mostra compiacimento per quanto è avvenuto. Nonostante tutto, Shmuel ama Shaul e piange per lui, fino al punto che Dio stesso deve intervenire per far cessare il suo cordoglio.

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Viva il re! – 1 Samuele 11-12

Molto più di una vittoria militare

E Nachash l’Ammonita salì e si accampò contro Yavesh-Gilad. Allora tutti gli uomini di Yavesh dissero a Nachash: «Fa’ un patto con noi e ti serviremo». Nachash l’Ammonita disse loro: «Io farò un patto con voi a questa condizione: che io cavi a tutti voi l’occhio destro, e porterò disonore su tutto Israele» (1 Samuele 11:1-2). 

Gli abitanti del villaggio di Yavèsh-Gilàd sono in pericolo: Nachàsh, re degli Ammoniti, si prepara ad attaccarli, ponendo condizioni terribili per la resa. Nessuna delle altre città di Israele sembra intenzionata ad aiutarli: solo gli abitanti della località di Ghivàh, dove Shaul risiede, mostrano empatia per la loro sorte (11:4-5); non essendo però in grado di intervenire militarmente, essi non possono far altro che piangere, almeno finché Shaul non entra in azione, convincendo l’intero popolo ad affrontare Nachash.

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Due racconti che si intrecciano? – 1 Samuele 10

Contraddizioni nel Libro di Samuele

E Shmuel prese l’ampolla dell’olio e gliela versò sulla testa, e lo baciò dicendo: «Ecco, HaShem ti ha unto come capo sopra Israele, suo popolo. Tu avrai potere sul popolo di HaShem e lo libererai dalle mani dei nemici che gli stanno intorno» (1 Samuele 10:1). 

Per quale motivo fu istituita la monarchia in Israele? In precedenza, abbiamo letto di come questa svolta era stata richiesta a gran voce dal popolo, contro il volere del profeta Shmuel, a causa del desiderio di emulare le nazioni vicine, rigettando così la sovranità di Dio (1 Sam. 8).

Eppure, in questo brano (che costituisce il continuo del racconto dell’arrivo di Shaul a Ramah), il testo ci presenta un’idea diversa: Dio, nella sua compassione, ha deciso di stabilire un re sugli Israeliti per liberarli dai nemici.

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L’alba della monarchia in Israele – 1 Samuele 8-9

Il popolo chiede un re

E tutti gli anziani d’Israele si radunarono, vennero da Shmuel a Ramah e gli dissero: «Ecco, tu sei vecchio e i tuoi figli non camminano nelle tue vie. Ora poni su di noi un re che ci giudichi come tutte le nazioni» (1 Samuele 8:4-5). 

La volta scorsa abbiamo letto di come Shmuel era riuscito a condurre Israele al trionfo e a ristabilire la giustizia. Da questi eventi è però già trascorso molto tempo, il profeta è invecchiato e, proprio come il suo predecessore Eli, ha commesso l’errore di affidare il potere ai suoi figli avidi e corrotti. Il popolo chiede a gran voce un cambiamento, una nuova forma di governo: la monarchia.

Shmuel, mortificato da tale richiesta, si rivolge a Dio, che gli risponde: “Ascolta la voce del popolo in tutto ciò che ti dice, poiché essi non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni su di loro” (8:7).

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