Commento tratto dal sito romaebraica.it La parashà Behàr Sinài inizia con le seguenti parole: L’Eterno parlò a Moshè (Mosè) dicendogli di parlare con gli israeliti e
Commento tratto dal sito romaebraica.it La parashà Behàr Sinài inizia con le seguenti parole: L’Eterno parlò a Moshè (Mosè) dicendogli di parlare con gli israeliti e
Nel seguente brano, tratto dall’opera Israele e l’umanità, Elia Benamozegh descrive la natura del sacerdozio nell’antico Israele, affrontando la questione della relazione tra il potere
I cinque libri che costituiscono la Torah (Pentateuco) sono composti e ordinati secondo una struttura organica molto precisa, che viene alla luce grazie agli innumerevoli parallelismi, simmetrie, contrapposizioni, riferimenti incrociati e ad altri espedienti letterari. Se volessimo tracciare uno schema o un disegno che rappresenti il percorso geometrico della Torah, il risultato sarebbe una sorta di struttura a chiasmo che converge verso il centro, cioè verso il Libro del Levitico.
La Parashah di Metzorà (Levitico 14:1 – 15:33) prosegue il discorso sulle leggi di purità rituale affrontando il tema della tzaraat, una strana malattia della pelle la cui identificazione è tuttora controversa.
Tratto da un articolo di Rabbi Jonathan Sacks dal titolo: La santità e il parto. I brani di Tazrìa e Metzorà (Levitico 12:1 – 15:33)
Nell’articolo “Lo Shabbat, il Santuario e lo scopo della Creazione“, abbiamo già parlato del profondo legame che la Torah instaura tra la Creazione del mondo