Le “Dieci Parole” (Asseret HaDevarìm) sono i fondamenti morali e religiosi della Torah, il fulcro basilare della Rivelazione sul Sinai e dell’etica biblica. Il Libro dell’Esodo ci narra che esse furono incise su due tavole di pietra. Ciascuna tavola conteneva cinque “Comandamenti”: sulla prima erano incisi i precetti che riguardano la relazione tra l’uomo e Dio, mentre sulla seconda si trovavano quelli relativi ai rapporti tra l’uomo e i suoi simili.
Categoria: Tanakh (Bibbia ebraica)
Beshallach: Creazione e Redenzione
Parlando della divisione delle acque del Mar Rosso, gli antichi Maestri del Midrash aggiungono un elemento davvero sorprendente che non compare nel testo biblico, ma che può condurci a una comprensione profonda del racconto della Torah…
Conoscere il Nome di Dio
Cosa significa, secondo il linguaggio biblico, “conoscere il Nome di Dio”? Il Tetragramma sacro era già noto agli antichi patriarchi, oppure esso fu rivelato per la prima volta a Mosè?
Shemot: La diplomazia di Mosè
Nella sezione iniziale del Libro dell’Esodo ci viene presentata la figura centrale del Pentateuco: Mosè. Il suo ruolo principale di capo e di profeta è senza rivali, indiscusso e incontrastato all’interno della tradizione ebraica. Ciò che però non ci viene detto – almeno non esplicitamente – è il motivo per cui Mosè fu scelto per guidare gli Israeliti fuori dall’Egitto, verso il Sinai e (idealmente) fino alla Terra promessa.
Vayishlach: lo stupro di Dinah
Il brano di questa settimana, con la vicenda di Dinah e dei suoi fratelli, porta tra le pagine della Genesi una drammatica esplosione di sangue
Vayetzè: la scala che conduce al cielo
Sulla strada verso la città di Charàn, dove Yaakòv (Giacobbe) si stava recando per fuggire dal suo furioso fratello Esàv, il futuro patriarca del popolo