Come tutte le storie bibliche più famose, raccontate ai bambini nella forma di fiabe e divenute oggetto di suggestive rappresentazioni cinematografiche, anche la vicenda della nascita di Moshè (e della sua adozione da parte della figlia del Faraone) si rivela in realtà molto più complessa e ricca di significati di quanto spesso si pensi.
Autore: Sguardo a Sion
Le radici profetiche di Hanukkah
Hanukkah, in quanto festività post-biblica, non possiede una fonte diretta nella Bibbia ebraica. I Saggi d’Israele, però, hanno associato a questa festa un brano del libro di Zaccaria. Per quale motivo?
Il “doppio rapimento” di Sarah
Sarah, moglie di Abramo, subisce per due volte il dramma di essere presa in sposa forzatamente da un re straniero. I due racconti del “rapimento di Sarah”, molto simili fra loro, creano da sempre perplessità nei lettori. Qual è il senso di questa apparente “duplicazione”?
“Allora si cominciò a invocare il Nome di HaShem”
Nel raccontare la nascita di Enosh, il Libro della Genesi ci dice che “Allora si cominciò a chiamare (altri traducono “invocare”) con il nome di HaShem”. Qual è il significato di questa frase? È forse possibile che il Nome divino non fosse conosciuto dall’umanità prima dell’epoca di Enosh?
Servi e padroni: due prospettive
Benché sia noto con il nome di “Seconda Legge”, il Deuteronomio non è una semplice “ripetizione” dei precetti rivelati nei libri precedenti. Analizziamo il caso delle leggi sui servi ebrei e quello dei Dieci Comandamenti per capire la vera natura di questo libro.
Shoftim: Il valore dell’individuo
Commento alla Parashah di Shoftim (Deuteronomio 16:18 – 21:9) di Rav Aharon Lichtenstein zt”l, sul misterioso rituale della eglah arufah e la sua posizione all’interno del Deuteronomio.