Il mistero del serpente di rame

La repulsione biblica verso ogni rappresentazione idolatrica di “tutto ciò che è lassù nel cielo e di tutto ciò che è quaggiù sulla terra” (Esodo 20:4) rischia di perdere il suo vigore a causa di un racconto in cui Dio stesso comanda a Moshè di scolpire l’immagine di una creatura e di innalzarla, proprio come un totem, affinché tutto il popolo possa vederla.

Korach: tutti sono santi

Se tutto il popolo d’Israele è un “regno di sacerdoti e una nazione santa” (Esodo 19:6), perché mai dovrebbe esistere al suo interno una classe sacerdotale detentrice della santità? Korach si presenta quindi come un rivoluzionario pronto a battersi per l’uguaglianza e la parità dei diritti nell’ambito religioso, avanzando una rivendicazione che rischia di attirare le simpatie di molti lettori moderni. Vediamo dunque di approfondire la questione e di comprendere il punto di vista della Torah su questo argomento.

Mishpatim: La logica della Legge

La Parashah di Mishpatìm, la porzione del Libro dell’Esodo subito successiva al racconto della Rivelazione dei Dieci Comandamenti sul Monte Sinai, presenta una serie di leggi civili, sociali e religiose che rappresentano il primo nucleo dell’ordinamento giuridico che il popolo d’Israele è chiamato ad adottare come conseguenza dell’accettazione del Patto divino.
Ad alcune di queste leggi, come le norme sulla schiavitù e il tanto discusso “occhio per occhio, dente per dente”, abbiamo già dedicato degli articoli in passato. Questa volta vogliamo invece concentrarci sulle leggi relative al risarcimento dei danni inflitti alle persone e ai beni materiali.

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